Tipologie di spade giapponesi

Le tipologie di spade giapponesi variano in base al periodo in cui sono state forgiate, all’uso che ne veniva fatto e al modo in cui venivano indossate. I tipi principali includono:

Tachi (大刀): Le Chokuto, mu sori, venivano prodotte nei tempi antichi. Queste precorritrici della classica lama giapponese avevano una nagasa superiore ai 60cm. Spade suriage fin sotto i 60cm sono anch’esse chiamate tachi, ma scritte con differenti caratteri cinesi.

Tachi (太刀): Questa è una spada dotata di sori con una nagasa oltre i 60cm. Veniva indossata sospesa dalla cintura con lo ha rivolto verso il suolo. Le tachi venivano prodotte principalmente durante i tempi Koto, ad esempio prima del 1596. Più tardi alcune lame originariamente prodotte come tachi subirono il suriage del nakago per diventare katana; questo processo causò l’inevitabile perdita delle mei. Lame oltre i 90cm sono conosciute come o dachi, mentre quelle pari o inferiori ai 60cm come ko dachi.

Katana (刀): la katana ha una nagasa maggiore di 60cm e veniva infilata nella cintura con lo ha rivolto verso l’alto. Questo termine viene frequentemente usato in riferimento alle spade giapponesi in genere. La katana sostituì la tachi a partire dal periodo Muromachi (dopo il 1392). Una particolare tipologia, prodotta nel tardo Muromachi, è la uchigatana, caratterizzata da un profondo saki zori e maneggiata con una sola mano.

Wakizashi (脇差): lame con nagasa maggiore di 30cm ma inferiore ai 60cm sono conosciute con il nome di wakizashi. Durante il periodo Edo erano le lame più corte del daisho portato dai samurai; ai mercanti, che non potevano portare le katana, era però permesso il porto del wakizashi. Un termine apposito viene usato per quelli di lunghezza inusuale: o wakizashi e ko wakizashi.

Tanto (短刀): I tanto sono lame più corte di 30cm, con una lunghezza media di 26cm. Lame leggermente più lunghe di 30cm sono talvolta chiamate sunnobi tanto. Secondo il tipo di montatura il tanto può essere chiamato anche kaiken. La maggior parte dei tanto sono hira zukuri ma si possono trovare talvolta altri sugata, quale moroha zukuri.

Ken: i ken sono lame mu sori con doppio ha. Assieme ad una cintura chiamata sankozuka sono usati quali accessori del buddismo esoterico più che come vere e proprie armi.

Naginata e Nagamaki: La naginata è un’arma dalla lunga impugnatura, capace di ampi movimenti. Molte naginata non hanno yokote e la lama reca solitamente il distintivo naginata hi. Solitamente la naginata presenta una lama ampia con lunghi kissaki e nakago. La lama a cui solitamente oggi ci si riferisce con il termine naginata ha un profondo sori ed un kissaki estremamente largo, mentre una lama con tratti più leggeri viene solitamente chiamata nagamaki. Nagamaki naoshi è il termine solitamente usato per una lama che è stata rimodellata in una katana o in un wakizashi alterando nagasa e sori.

Yari: La yari è una lancia che nella maggior parte dei casi ha il nakago inserito all’interno di una tsuka, ad eccezione della fukuro yari (letteralmente “lancia a borsa”, dalla forma del nakago), dove il nakago fuoriesce oltre la tsuka. Le yari vennero prodotte soprattutto nel periodo Muromachi, variando nel sugata secondo il periodo storico ed il forgiatore. La sugu yari, o suyari, era mu sori, con doppio ha, la cui variazione allungata prendeva il nome di omi yari. La kama yari aveva invece un’appendice che fuoriusciva dalla lama. Altri tipi di yari includevano la sasaho (dal sugata a foglia di bamboo), la yumonji yari (con sugata a croce), la kikuchi yari (dal nome di un clan), hira sankaku yari (triangolo isoscele), ecc.

Hoko: Lo hoko è il predecessore della yari. Quelli in bronzo apparvero per la prima volta nei tempi antichi ed alcuni modelli in ferro del periodo Nara (710-794) sono sopravvissuti fino a noi.






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