Hada e jigane

Il metallo da cui prendono vita le spade giapponesi è conosciuto come jigane. Il termine hada si riferisce invece alla venatura della grana superficiale data dalla forgiatura dello spadaio. Dal momento che la hada è differente per ogni singolo forgiatore ed ogni singola scuola, la sua osservazione è utile al fine di determinarli in modo efficace. La hada influenza inoltre l’aspetto dello hamon, risultato dell’attività di tempra. Esistono varie hada basilari, quali mokume hada, masame hada, itame hada e ayasugi hada. Le caratteristiche della hada e le proprietà del metallo vengono descritte secondo i seguenti termini:

Fine: Si usa per descrivere una hada che è al contempo densa e di bell’aspetto.

Densa: Una hada che è soltanto tale.

Grezza: Equivalente del giapponese “hada tatsu”.

Forte: Usato per descrivere un jigane forte (tsuyoi), solitamente ben distinguibile ed accompagnato da molti ji nie.

Debole: Usato per descrivere un jigane debole (yowai), appena distinguibile. Le lame Shinshinto sono fatte di jigane debole, fatta eccezione per i lavori di Kiyomaru, KoyamaMunetsugu ecc.

Chiara: Usato anch’esso in riferimento al jigane (equivalente del giapponese sunda). Nebulosa: Usato anch’esso in riferimento al jigane (equivalente del giapponese nigotta).

Biancastra: Usato anch’esso in riferimento al jigane (equivalente del giapponese shiraketa).

Mokume hada: Simile agli anelli della crescita annuale del tronco degli alberi ( similitudine non sempre immediatamente evidente). La hada della maggior parte delle lame giapponesi può definirsi mokume hada. Classificata in base alla dimensione può essere o mokume (larga), chu mokume (media) o ko mokume (stretta). Oltre a questi esistono altri termini che descrivono il grado di combinazione con hada itame o masame e lo stato di ji nie e chikei (una linea di nie nera e brillante sul ji ). (Nota: al giorno d’oggi i termini ko itame o itame sono spesso usati per descrivere una hada mokume o ko mokume con grana compressa o distorta e quindi non sufficientemente rotonda. Secondo la scuola Hon’ami, nel kantei queste varietà si identificano semplicemente come mokume).

Masame: Quando un albero viene tagliato in senso longitudinale le linee sono dritte; questo stesso effeto è presente nella hada masame. Esistono varie tipologie di masame, dal puro masame della scuola Hosho, a quello tendente a itame (nagare, masame che corre), fino a quello parziale visibile solo in una parte della lama, ad esempio lo shinogiji o lo hamon.

Itame: Anche lo itame ricorda gli anelli della crescita annuale degli alberi, ma di forma più regolare rispetto al mokume e senza nagare. Si divide in o itame (largo), chu itame (medio) e ko itame (stretto), secondo la dimensione della hada.

Ayasugi: Disegno a linee curve che ricorda l’ondulazione delle onde marine. Si trova solitamente nelle lame della scuola Gassan ed è per questo conosciuto anche con il nome di gassan.

Matsukawa: Una sorta di o mokume, o anche o itame, con chikei spessi. Il disegno è chiaramente visibile e ricorda la corteccia di un albero di pino. Nelle lame di Norishige viene anche identificato come Norishige hada e in quelle di Hankei come hijiki (una vartietà di alga).

Nashiji : “Polpa di pera”; questa hada che ricorda la polpa di una pera tagliata a spicchi è formata essenzialmente da uno stretto ko mokume con nie superficiali. Si trova in lavori di Sanjo Munechika, della scuola Awataguchi ecc.

Konuka: “Crusca di riso”; simile al nashiji ma più grezzo e con meno ji nie. Usato solamente per descrivere spade della provincia di Hizen è anche conosciuto come Hizen hada.

Chirimen: “Crespo”; una hada mokume ben distinguibile su metallo più chiaro rispetto ad hada simili ma di fattura più grezza. Usato soltanto per descrivere lavori della scuola Aoe.

Muji: Piatto, non identificabile “senza hada”. Con una uniformità tale da ricordare il vetro, si trova solo in lame Shinshinto. Il metallo non è ovviamente privo di hada, ma fino ai tempi più recenti, con l’evoluzione della tecnica di politura, è risultato molto difficile identificarlo a causa della hada tanto stretta e della compattezza del metallo stesso. Per essere precisi questa tipologia di hada dovrebbe essere descritta come “apparentemente senza disegno”.

Hada distintive: Varietà di hada, ognuna delle quali fornisce una identificazione univoca di un forgiatore o di una scuola.

Yakumo: “Massa nuvolosa”. Si trova in lavori di Mito Rekko ed appare come una combinazione unica di metalli. La hada appare larga e luminosa con un effetto simile ai chikei.

Uzumaki: Vortice. Si trova in lavori della scuola Shitahara ed apparentemente è il risultato di una tecnica di forgiatura particolare; distinta dal mokume.






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