Tipologie di sori

Il sori della spada giapponese è l’elemento che, dove presente, distingue le nihonto dalle chokuto pre-Heian. Il grado di sori ed il punto di maggiore profondità variano in base all’epoca in cui la lama è stata forgiata e può essere un buon indicatore di tale epoca. Il sori rientra generalmente tra le seguenti classificazioni:

Torii zori: La parola “torii” si riferisce al portale davanti i templi Shinto. Il sori conosciuto come torii zori ricorda il montante ricurvo delle torii, con curvatura accentuata al centro. Viene anche chiamato kyo zori, per via della scuola Yamashiro (Kyo), che solitamente produceva sori di questa tipologia; è il più usato nella spada giapponese.

Koshi zori: La parola ”koshi” significa “cintola”. Il punto più profondo di questo sori è vicino al munemachi. Chiamato anche Bizen zori perché spesso usato dalle scuole di questa tradizione. Le tachi prodotte tra il periodo Heian ed il medio Kamakura sono solitamente koshi zori.

Saki zori: “Saki” significa “superiore”. Il punto più profondo di questo sori è nella parte superiore della lama. Generalmente si trova nelle lame del periodo Muromachi. Uchi zori: “uchi” significa “dentro” o “verso l’interno”. Lo uchi zori è opposto rispetto agli altri sori, verso lo hasaki. I tanto prodotti durante il Kamakura sono spesso uchi zori. Quando un tanto è uchi zori e privo di fukura, prende il nome di takenoko zori, in quanto simile ad un germoglio del bamboo.

Mu zori: “Mu” significa “niente”. Il termine mu zori è usato soltanto per i tanto che non hanno curvatura. Conosciuto anche come chukan zori, curvatura fra sori e uchi zori.






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